DONNE

Il 25 novembre non è un appuntamento rituale, ma un esame di coscienza collettivo. Ogni anno questa data ci impone di misurare la distanza tra i principi solenni della nostra civiltà giuridica e la realtà di una violenza che continua a colpire le donne in ogni parte del mondo. La violenza di genere non è una questione privata, né il...

Si sa che dall'antichità dove c'è degrado e poco sviluppo economico le ragazze in età fertile tendono a figliare prematuramente; a tal proposito il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) ha presentato un nuovo studio in cui si afferma che nei paesi in via di sviluppo circa un terzo delle donne diventa madri prima di compiere 19 anni...

È possibile che la più grande democrazia al mondo e Paese occidentale culturalmente avanzato, o almeno è considerato così sulla carta, ritorni indietro di secoli sui diritti civili? Ebbene sì, infatti la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato la sentenza storica nota come Roe v. Wade, che dal 1973 garantiva il diritto all'aborto.

Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite, stilato da esperti indipendenti, afferma che le ragazze e donne indigene affrontano gravi, sistematici e continui atti di violenza che permeano ogni aspetto della loro vita. Tali brutalità sono radicate nelle strutture di potere patriarcale storiche e diseguali, nel razzismo, nell'esclusione e...

Da un po' di tempo già tredici stati degli Stati Uniti hanno approvato le cosiddette leggi trigger che restringono le possibilità della pratica medica dell'aborto quindi di fatto la vietano; nei prossimi mesi sempre più stati repubblicani adotteranno misure simili, ma la cosa più sconvolgente per un Paese democratico è che è trapelato un documento...

Il quinto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030 posti dall'ONU è l'uguaglianza di genere; al momento esistono ancora troppe disparità e in molte società le donne hanno un ruolo marginale, limitato all'essere madri.

La giornalista Marina Ovsyannikova del canale della TV di Stato ha fatto "irruzione", nello studio dove si trasmetteva il telegiornale, con un cartello dove erano disegnate le bandiere dell'Ucraina e della Russia e con la seguente scritta: "No alla guerra. Mettete fine alla guerra. Non credete alla propaganda. Qui vi stanno mentendo. Russi contro...

In un 8 marzo "normale" vi avrei parlato di quanti anni mancano per arrivare alla piena parità di genere, di governance, economica, sociale e sessuale; ma quest'anno non me la sento proprio, vorrei dedicare il mio articolo di quest'anno alle ucraine a cui va tutta la mia solidarietà.