#Omicron: è allarme per le feste

21.12.2021

L'OMS avverte che la variante Omicron di SarsCov_2 si sta diffondendo assai più velocemente della Delta e probabilmente infetta (con sintomi lievi) anche le persone vaccinate e quelle che hanno già preso l'infezione. Sarebbe sconsiderato concludere dai primi studi che questa nuova variante è più mite rispetto alle precedenti, ma altrettanto vero è che nessuno dei vaccini disponibili è completamente inefficace. Inoltre, l'Organizzazione precisa che la somministrazione della dose booster (nei Paesi ricchi) dovrebbe essere effettuata solo a chi ha un sistema immunitario debole.

La scorsa settimana l'OMS ha inserito nella lista degli usi d'emergenza il vaccino prodotto dal Serum Institute of India su licenza di Novavax. È il nono vaccino approvato e fa parte del portafoglio del meccanismo COVAX; l'OMS spera che svolga un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di vaccinazione globali perché questo siero non necessità di particolari condizioni di logistica.

L'aggregazione sociale di questo periodo dell'anno causerà l'aumento dei casi, la saturazione dei sistemi sanitari e più decessi.

Tedros Adhanom Gebreyesus, Direttore Generale dell'OMS, capisce che i cittadini sono stanchi è rassegnati dal COVID19; ma non demorde sul fatto che, in alcuni casi, per tornare alla normalità bisogna ancora prendere decisioni difficili tipo: imporre l'uso delle mascherine anche all'aperto nei luoghi affollati, limitare la circolazione delle persone e cancellare o ritardare eventi. Tedros ha detto che è meglio cancellare un evento o una festa ora, piuttosto che piangere sul latte versato. I sistemi sanitari sono già sotto pressione.

Il COVID continua a mietere più di 50.000 vittime ogni settimana. Quest'anno, oltre 3,3 milioni di persone hanno perso la vita; nel 2020 ha mietuto vittime più dell'HIV, della malaria e della tubercolosi messe insieme. L'Africa sta ora affrontando una forte ondata di infezioni, guidata in gran parte dalla variante in questione. Se davvero si vuole che la pandemia finisca nel 2022 è fondamentale che ogni Paese del mondo raggiunga almeno il 70% di copertura vaccinale entro la metà del prossimo anno, altrimenti è possibile la comparsa di altre nuove varianti.

Il 2022 dovrebbe essere l'anno in cui porre fine alla pandemia; costruendo sistemi sanitari resilienti, fondati sulla base delle cure primarie e con la copertura sanitaria universale come obiettivo. Quando non si può accedere ai servizi essenziali o non si può pagarli, intere comunità e società sono messe a rischio.

Fonte:

https://news.un.org/es/story/2021/12/1501772 

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