#OIL: la salute mentale e la sicurezza sul lavoro sono fondamentali per costruire posti di lavoro forti e resilienti

28.04.2021

L'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), in occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, ha riferito che la pandemia SarsCov_2 ho aumentato i rischi sul posto di lavoro dei lavoratori che svolgono servizi essenziali.

Il report Anticipare, preparare e rispondere alle crisi. Investi ora in sistemi di SSL resilienti (sicurezza e salute delle occupazioni), ha rilevato che 7.000 operatori sanitari sono morti dallo scoppio della crisi, mentre altri 136 milioni tra cui operatori socio sanitari rischiano di contrarre il virus sul lavoro.

Tale documento esamina come gli Stati potrebbero minimizzare i rischi sul posto di lavoro per tutti in caso di future emergenze sanitarie; inoltre mostra come, a livello globale, un operatore sanitario su cinque abbia riportato disturbi mentali causati dalla pandemia, ad esempio ansia e depressione.

Anche con il telelavoro il morale è difficile da supportare; questo lo dice il 65% delle imprese intervistate dall'ILO e dalla rete G20 OSH, concentrate sulla sicurezza sul lavoro.

In più delinea i ruoli critici svolti durante la pandemia e chiede misure di tutela con i piani nazionali di emergenza in caso di crisi.

Il Direttore Generale dell'ILO, Guy Ryder, ha dichiarato che la salute mentale e la sicurezza sul lavoro sono fondamentali per costruire sistemi forti e resilienti; il recupero e la prevenzione richiederanno migliori politiche nazionali, quadri istituzionali e regolamentari, adeguatamente integrati nei quadri di risposta alle crisi.

Il paper rileva che le piccole e micro imprese spesso hanno difficoltà a soddisfare i requisiti ufficiali di sicurezza contro le epidemie, a causa delle scarse risorse a disposizione.

I settori lavorativi colpiti da focolai COVID-19 non sono solo quelli sanitario e assistenziale, ma altri luoghi di lavoro in cui il personale si trova in ambienti chiusi o trascorre del tempo in stretta vicinanza l'uno con l'altro, anche in alloggi o mezzi di trasporto condivisi, sono interessati.

L'OIL ha riferito che per quanto riguarda l'economia sommersa, specialmente nei paesi in via di sviluppo, molti degli 1,6 miliardi di lavoratori nel mondo, hanno continuato a lavorare nonostante i blocchi e le restrizioni; questo è un altissimo livello di rischio di contrarre il virus, la maggior parte di questi lavoratori non godono del congedo per malattia o dell'indennità per malattia.

Gli standard internazionali del lavoro (ILS) offrono una guida specifica su come rispondere a queste sfide e ridurre il rischio di trasmissione del virus sul posto di lavoro.

Forniscono protocolli di sicurezza per garantire e mantenere posti di lavoro sicuri e dignitosi, adattandosi alle conseguenze socioeconomiche della pandemia.

Gli ILS incoraggiano il dialogo sociale per migliorare le procedure e protocolli siano effettivamente implementati e accettati.