Giornata Mondiale dell’Educazione: il diritto allo studio come fondamento di dignità umana, consapevolezza e futuro inclusivo

24.01.2026

Il 24 gennaio si celebra la Giornata Mondiale dell'Educazione, una ricorrenza che non può essere ridotta a un mero esercizio simbolico. L'educazione è il primo vero strumento di emancipazione individuale e collettiva: attraverso la cultura si costruisce consapevolezza, si rafforza la cittadinanza attiva e si impara a lottare con mezzi giusti, pacifici e democratici. Senza istruzione non esiste libertà sostanziale, ma solo una sua parvenza.

L'accesso all'istruzione non è una concessione, bensì un diritto fondamentale riconosciuto a livello internazionale. La UNESCO ricorda da anni come l'educazione sia il presupposto essenziale per lo sviluppo umano, la pace e la giustizia sociale. Eppure, milioni di bambini nel mondo restano esclusi dalla scuola a causa della povertà, dei conflitti armati, delle discriminazioni di genere o delle disabilità. Questa esclusione non è una fatalità: è il risultato di scelte politiche, economiche e culturali.

Particolarmente drammatica è la condizione dei minori che vivono in Paesi colpiti da guerre o crisi umanitarie. In questi contesti la scuola è spesso il primo servizio a scomparire, quando invece dovrebbe essere l'ultimo a essere abbandonato. L'istruzione, anche in situazioni di emergenza, rappresenta uno spazio di protezione, di stabilità e di futuro. Negarla significa condannare intere generazioni a una marginalità permanente.

Ancora più grave è l'esclusione dei bambini e delle bambine con disabilità, che subiscono una doppia discriminazione: come minori e come persone con bisogni specifici. Un sistema educativo che non è inclusivo viene meno alla sua funzione primaria di strumento di protezione della dignità umana e di attuazione dei diritti fondamentali riconosciuti a livello universale.

L'educazione deve essere accessibile, adattabile e rispettosa delle differenze, perché solo così può dirsi realmente universale.

Investire nell'educazione significa investire nella pace, nella legalità e nella dignità umana. Significa prevenire conflitti, ridurre le disuguaglianze e costruire società più giuste e resilienti. La cultura non è un lusso per pochi, ma una responsabilità collettiva. Difendere il diritto all'istruzione, oggi più che mai, è una scelta di civiltà e di futuro.

In questa Giornata Mondiale dell'Educazione, il richiamo non può che essere chiaro: ogni bambino, ovunque si trovi, qualunque sia la sua condizione, deve poter andare a scuola. Non per carità, ma per diritto. Perché senza educazione non c'è giustizia, e senza giustizia non c'è pace.