Economia di guerra

12.03.2022

Le vite delle persone cambiano come i sistemi economici dei singoli Paesi e le relazioni commerciali globali per effetto di un conflitto armato. Per questo si parla di economia di guerra che è l'adeguamento del sistema economico alle necessità della guerra; iI problema economico è duplice: da un lato rendere disponibili risorse per gli armamenti, il mantenimento e la mobilitazione degli eserciti e, dall'altro, organizzare la produzione a sostegno della guerra.

Un Paese in guerra necessita immediatamente di tutto: armi, carri armati e altri armamenti, carburante per i mezzi militari, e ovviamente sostentamento per le truppe. Lo Stato deve procurarsi risorse finanziarie ingenti per portare avanti innanzitutto la macchina bellica attraverso misure straordinarie tipo la nazionalizzazione delle imprese, altri provvedimenti riguardano le tasse, il debito pubblico (sia interno sia estero), inflazione, donazioni private, razionamento nell'uso civile delle risorse di prima necessità e di materie prime per dirottarle nell'industria bellica. Meno risorse alla popolazione e più rifornimenti all'esercito. L'industria pesante, alla fine, è l'unica che trova un forte sviluppo.